29/12/2011

KRISHNA-WIKIPEDIA

Krishna
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Approfondimento

Una fonte riguardante la nascita di Krishna, spesso citata in ambito occidentale, è il libro di E. Shurè I grandi Iniziati (Bari, 1941), che riporta il seguente brano:

...la volontà dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e dell'amore divino. Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il Salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché il re Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori, che stanno alle falde del monte Meru... ivi darai al mondo il figlio divino...

Tuttavia, sebbene la vita di Krishna possa essere considerata simile in alcuni aspetti a quella di Gesù Cristo, non vi sono fonti dell'epoca che confermino la sua nascita da madre vergine, come afferma invece il suddetto autore in questo passo.

 
 
Nascita, infanzia e gioventù

Krishna, principe della famiglia reale di Mathura, era l'ottavo figlio di Devaki e Vasudeva.

Il sovrano di Mathura, Kamsa, udita la predizione che avrebbe ricevuto la morte per mano di un figlio della cugina Devaki, faceva uccidere sistematicamente i figli della donna. Krishna venne scambiato con un altro neonato e riuscì a scampare alla morte, venendo affidato di nascosto al pastore Nanda e a sua moglie Yashoda.

Saputa la notizia della presenza del bimbo Krishna nel villaggio di Vrindavana, il sovrano Kamsa, per ucciderlo, inviò un demone di nome Putana, che assunse le sembianze di una bellissima donna la quale, visitando le giovani madri, chiedeva di poter tenere in braccio i piccoli e allattarli al proprio seno. In realtà, essendo il latte avvelenato, tutti i neonati morivano dopo essere stati allattati. Ma quando giunse presso la dimora di Krishna, una volta presolo in grembo e iniziato ad allattarlo, egli, immune al veleno, cominciò a succhiare tanto avidamente dal seno della donna da provocarne la morte; una volta morta, la donna riprese le sue vere sembianze di demone, svelando così il complotto.

Così Krishna trascorse l'infanzia nel distretto di Vrindavana, nei boschi di Gokula, tra i pastori, e le loro mogli e figlie (Gopi), da queste vezzeggiato prima e amato poi.

La guerra di Kurukshetra
 

Durante la sanguinosa battaglia di Kurukshetra, descritta nel poema epico del Mahābhārata, Krishna prese le parti dei virtuosi principi Pandava contro i loro cugini Kaurava, usurpatori del regno. Krishna, essendo imparentato con entrambi i rami della famiglia, chiese ad Arjuna (il terzo dei Pandava) e a Duryodhana (il maggiore dei Kaurava), giunti alla sua dimora per chiedere alleanza, di scegliere tra il suo esercito e la sua presenza fisica sul campo di battaglia, con la condizione che però egli non avrebbe combattuto. Il Pandava scelse la sua vicinanza (per questa ragione Krishna sarà l'auriga del suo carro), rendendo soddisfatto anche Duryodhana, il quale poté appropriarsi del potente esercito di Krishna.

Prima della battaglia, trovatosi davanti a cugini, nonni, mentori ed amici schierati nella fazione avversaria, Arjuna cedette all'attaccamento e all'angoscia, si rannicchiò piangendo e si rifiutò di combattere. Nel celeberrimo capitolo del Mahābhārata intitolato Bhagavad Gita, Krishna infuse forza e coraggio all'eroe rammentandogli il proprio Dharma di guerriero ed impartendogli una serie di insegnamenti filosofici e spirituali volti a raggiungere la realizzazione spirituale. Grazie alla vicinanza di Krishna, i Pandava ottennero la vittoria a Kurukshetra nonostante l'inferiorità numerica del loro esercito rispetto ai Kaurava.

 
La fine
 

Dopo l'autodistruzione della sua stirpe, attuatasi per mezzo di una feroce guerra interna, Krishna si ritirò nella foresta dove fu raggiunto da una freccia al calcagno, unico suo punto vulnerabile. Lasciò il corpo e riacquistò la sua forma divina.

La morte fisica di Krishna, avvenuta nell'anno 3102 a.C., segna la fine del Dvapara Yuga, la terza era del mondo, e l'inizio del Kali Yuga, l'era attuale.

 

Il sollevamento della collina Govardhana

 

« Gli abitanti di Vrindavana si preparavano a fare l'Indra-puja, un sacrificio al dio Indra, dispensatore della pioggia. Ma Krishna li convinse invece a celebrare una cerimonia di ringraziamento alla collina Govardhana, nei pressi del villaggio, che dispensava erba e riparo alle mucche.

Indra, infuriato, scatenò una terribile tempesta e Krishna, per proteggere gli abitanti, sollevò con facilità l'intera collina, sotto la quale tutti trovarono riparo.

Dopo un'intera settimana Indra, colpito dalla facilità con cui Krishna aveva offerto rifugio a tutti gli abitanti di Vrindavana, ammise la sconfitta, placò la tempesta e si inchinò ai suoi piedi, riconoscendone la superiorità. »
 
(X libro dello Srimad Bhagavatam)

In seguito a questa vicenda, Krishna ottenne l'appellativo di Govinda (in sanscrito: गोविन्‍द): Go sta per "mucca", o "terra", o entrambi. Vinda sta per "protettore"; quando le due parole sono combinate insieme, Govinda significa che Krishna è il protettore delle mucche, della terra o di entrambi. Govinda compare anche come il 187° ed il 539° nome nel Vishnu Sahasranama.

http://it.wikipedia.org/wiki/Krishna

00:32 Scritto da: antiblasfemia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gesù, krishna | OKNOtizie |  Facebook

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